I dati pubblici esistono. Renderli utilizzabili è il nostro lavoro.
Le fonti ufficiali sul Terzo Settore italiano sono frammentate, disomogenee e costruite per adempimenti amministrativi — non per l'analisi. Questa pagina spiega come le acquisiamo, le verifichiamo, le normalizziamo e le teniamo aggiornate.
Quattro fasi tra la fonte e il dato che usi
Ogni dato presente in piattaforma ha seguito un percorso strutturato. Non è un'operazione una tantum: è un processo continuo che garantisce coerenza e affidabilità nel tempo.
Solo fonti ufficiali, senza eccezioni
Acquisiamo dati esclusivamente da registri e pubblicazioni ufficiali — RUNTS, Agenzia delle Entrate, ISTAT, Registro Imprese e altre fonti istituzionali. È un principio non negoziabile: la certezza della fonte è la precondizione di qualsiasi analisi affidabile.
Ogni acquisizione è tracciata con data e versione della fonte. Quando una fonte pubblica aggiorna i propri dati, il nostro processo di aggiornamento si attiva in modo sistematico.
Nessuna fonte non verificabile entra nel modello
Il lavoro invisibile che rende i dati confrontabili
I dati pubblici, pur essendo ufficiali, contengono errori formali, duplicazioni e incoerenze strutturali — non per negligenza, ma perché sono costruiti per finalità diverse dall'analisi comparativa. Il nostro team interviene per correggere refusi, standardizzare formati, accorpare enti duplicati e uniformare categorie e classificazioni.
È un lavoro che non si vede nel risultato finale, ma che determina la qualità di tutto ciò che viene dopo. Senza questo passaggio, aggregare dati da fonti diverse produce distorsioni sistematiche.
Non solo la fotografia attuale: la traiettoria nel tempo
Una fotografia del Terzo Settore oggi è utile. Una serie storica che mostra come si è evoluto negli ultimi vent'anni è un patrimonio informativo di tutt'altra portata. Per questo integriamo i dati attuali con gli archivi storici provenienti dalle stesse fonti ufficiali.
Questo permette di analizzare trend, comprendere l'evoluzione di un singolo ente, confrontare dinamiche territoriali nel tempo e contestualizzare qualsiasi dato puntuale all'interno di una traiettoria più lunga.
Oltre 20 anni di serie storiche disponibili
Da elenchi statici a un database interrogabile
Una volta puliti, normalizzati e arricchiti con le serie storiche, i dati vengono indicizzati nel nostro database proprietario. È questo passaggio che abilita la ricerca avanzata, i filtri multipli, i benchmark e le analisi complesse che non sarebbero possibili sulle fonti originali.
Il risultato è un ambiente di analisi unico — non una copia delle fonti, ma un modello dati coerente costruito appositamente per rispondere alle domande di chi lavora sul Terzo Settore.
Da dove vengono i dati
Le fonti che integriamo sono tutte ufficiali e pubbliche. Quello che aggiungiamo è il lavoro di acquisizione, normalizzazione e integrazione che le rende interrogabili insieme — in un unico modello dati coerente.
Terzo settore e non profit: a cosa ci riferiamo?
Quando parliamo di dati, il Terzo settore rappresenta il perimetro di maggiore profondità informativa: è l'ambito più formalizzato, strutturato, comparabile e leggibile, anche grazie al RUNTS e alle altre fonti ufficiali.
Ma il non profit non coincide interamente con questo perimetro. Esistono soggetti che operano stabilmente per il bene comune e che fanno parte a pieno titolo dell'ecosistema sociale, pur non rientrando — o non rientrando ancora — nel perimetro del terzo settore.
Il nostro approccio tiene insieme entrambe le dimensioni: il Terzo settore come nucleo più denso e strutturato del dato, e il non profit come campo più ampio delle organizzazioni, delle relazioni e delle pratiche che concorrono alla produzione di valore sociale.
La ricchezza sta proprio qui: non solo nella profondità e nel rigore del dato, ma nella capacità di leggere il sistema nella sua estensione reale.
RUNTS — Registro Unico Nazionale del Terzo Settore
AttivaIl registro ufficiale degli Enti del Terzo Settore istituito dalla Riforma del 2017. Contiene dati anagrafici, forma giuridica, settore di attività, sede e stato di iscrizione di tutte le organizzazioni registrate.
Cosa aggiunge al modello: la base anagrafica certificata di tutti gli ETS italiani, con aggiornamento continuo in base alle variazioni registrate.
5×1000 — Agenzia delle Entrate
AttivaI dati pubblicati annualmente dall'Agenzia delle Entrate sulle preferenze dei contribuenti e sugli importi ricevuti da ciascun ente beneficiario del 5×1000.
Cosa aggiunge al modello: un indicatore indiretto di attrattività, visibilità e radicamento delle organizzazioni — utile per comparazioni e analisi di trend nel tempo.
ANAC — Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici
AttivaI dati sugli appalti pubblici pubblicati in formato aperto dall'Autorità Nazionale Anticorruzione: ogni contratto è identificato da un CIG e riporta stazione appaltante, oggetto, procedura di scelta e aggiudicatari. Rilasciati con licenza CC BY 4.0.
Cosa aggiunge al modello: la relazione tra ente e pubblica amministrazione: quanti contratti, con quante amministrazioni diverse, su quali territori. Dove la fonte non pubblica la quota del singolo aggiudicatario la attribuiamo con una convenzione dichiarata e distinguibile — il glossario spiega come.
OpenCUP — DIPE, Presidenza del Consiglio
AttivaIl censimento dei progetti d'investimento pubblico identificati da CUP (Codice Unico di Progetto), tenuto dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. Rilasciati con licenza CC BY 4.0.
Cosa aggiunge al modello: i progetti finanziati con risorse pubbliche di cui un ente è beneficiario. Sommiamo solo gli importi effettivamente riferibili all'ente: dove il valore pubblicato è il costo dell'intervento di un'amministrazione resta nel dettaglio, marcato come non riferibile.
Registro Imprese — Camere di Commercio
AttivaIl registro ufficiale delle imprese italiane, che include le cooperative sociali e altri soggetti non profit con forma societaria. Contiene dati economici, assetti societari e informazioni sulla struttura organizzativa.
Cosa aggiunge al modello: informazioni economiche e strutturali sugli enti non profit con forma d'impresa, non presenti nel RUNTS.
ISTAT e fonti statistiche ufficiali
AttivaDati censuari e statistici sul non profit italiano prodotti dall'Istituto Nazionale di Statistica, inclusi i Censimenti del non profit e le rilevazioni periodiche sul settore.
Cosa aggiunge al modello: dati aggregati e serie storiche di lungo periodo che permettono di contestualizzare l'evoluzione del settore in una prospettiva decennale.
Dataset demografici e territoriali
AttivaDati sulla popolazione, la struttura territoriale e le caratteristiche socioeconomiche dei Comuni italiani, provenienti da fonti istituzionali pubbliche.
Cosa aggiunge al modello: la possibilità di contestualizzare la presenza e la densità del non profit rispetto alla popolazione e alle caratteristiche del territorio.
Dataset ed elaborazioni proprietarie
AttivaDati prodotti e curati direttamente da Italia non profit nel corso di oltre quindici anni di attività sul settore — integrazioni, classificazioni ed arricchimenti che non esistono in nessuna fonte pubblica, tra cui informazioni su progetti e attività degli enti e sulle modalità con cui è possibile attivare collaborazioni.
Cosa aggiunge al modello: profondità informativa su aspetti del settore che le fonti ufficiali non coprono, costruita attraverso anni di osservazione diretta.
Dataset del mondo sportivo
In corsoDati sulle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive, integrati con le informazioni del RUNTS e delle altre fonti della piattaforma.
Dataset Bilanci ETS
In corsoBilanci d'esercizio e bilanci sociali depositati dagli Enti del Terzo Settore, acquisiti dalle fonti ufficiali e strutturati per l'analisi economica e la valutazione d'impatto.
In arrivo: stiamo integrando nuove fonti e ulteriori dataset amministrativi che amplieranno la copertura informativa della piattaforma. Per approfondire le condizioni di accesso, gli usi consentiti e la licenza dei dati, consulta la nostra policy di utilizzo dei dati.
Un dato vivo, non una fotografia
Il Terzo Settore cambia continuamente — nuovi enti si iscrivono, altri si sciolgono o si trasformano, i dati del 5×1000 si aggiornano ogni anno, le fonti statistiche pubblicano nuove rilevazioni. Una piattaforma che non si aggiorna è una piattaforma che invecchia.
Il nostro processo di aggiornamento è continuo e sistematico: monitoriamo le pubblicazioni delle fonti ufficiali e aggiorniamo il modello dati ogni volta che le fonti cambiano, senza aspettare cicli annuali o richieste specifiche.
Ogni variazione nelle fonti ufficiali si riflette nella piattaforma. Chi accede oggi trova i dati più aggiornati disponibili dalle fonti — non una versione statica.
Aggiornamento continuo
Le fonti vengono monitorate in modo sistematico. Ogni aggiornamento pubblicato dalle istituzioni si riflette nella piattaforma senza interventi manuali ricorrenti.
Coerenza nel tempo
Quando una fonte cambia formato o classificazione, il nostro modello viene adattato mantenendo la continuità con le serie storiche esistenti. Il confronto nel tempo rimane sempre valido.
Tracciabilità
Ogni dato è associato alla sua fonte e alla data di acquisizione. Chi usa i nostri dati può sempre risalire all'origine dell'informazione e citarla correttamente.
Cosa non facciamo
La chiarezza su cosa escludiamo è parte della metodologia, non un dettaglio secondario.
Nessuna fonte non verificabile
Non integriamo dati da fonti non ufficiali, autodichiarazioni non verificate o aggregatori di terze parti non tracciabili. Se non è verificabile, non entra nel modello.
Nessun dato inventato
Quando un'informazione non è disponibile nelle fonti ufficiali, lo diciamo esplicitamente: non riempiamo i vuoti con approssimazioni. Nei casi in cui la fonte pubblica un valore aggregato e non la quota del singolo ente, applichiamo una convenzione di attribuzione dichiarata — sempre marcata come tale e sempre separabile dal dato certo.
Nessun report statico
Non vendiamo analisi ferme a una data. Tutto ciò che è in piattaforma si aggiorna con le fonti — non è una fotografia ma un modello vivo.
Nessuna sovrapposizione non dichiarata
Quando un ente compare in più fonti con dati diversi, applichiamo regole di priorità esplicite e documentate — non scelte arbitrarie caso per caso.
Nessun bias di selezione
La copertura è nazionale e integrale per le fonti disponibili. Non selezioniamo sottoinsiemi di enti in base a criteri non dichiarati.
Nessuna pubblicità nei dati
I dati che mostriamo non sono influenzati da relazioni commerciali con gli enti censiti. La nostra fonte di revenue è l'accesso alla piattaforma, non i soggetti che vi compaiono.
Hai bisogno di lavorare con questi dati?
La piattaforma è consultabile gratuitamente nella versione base. Per esigenze avanzate — dataset, API, data warehouse o affiancamento — è possibile richiedere un accesso dedicato.